Care Sisterine,
in questo momento sono a Dubai, con il cuore pieno di emozioni e con una grande voglia di raccontarvi quello che è stato, fino ad ora, un viaggio breve ma incredibilmente intenso.
Sono partita per Dubai il 29 gennaio con la mia piccola, ormai non più così piccola, Allegra. Pensare che ha già compiuto un anno mi fa stringere il cuore. Il tempo vola in un modo che nessuno ti spiega davvero… ma questa è un’altra storia.
Sono partita con una valigia enorme, piena di sogni e di energia, con l’idea di provare a conquistare, un passo alla volta, anche gli Emirati Arabi con Blondesister.
Voi lo sapete: fin dal primo giorno il mio desiderio non è stato solo quello di far crescere Blondesister in Italia, ma portarlo nel mondo. Perché credo profondamente che i nostri prodotti abbiano qualcosa di speciale: sono facili, versatili, inclusivi. Sono pensati per tutte. E per questo ho sempre sognato che potessero arrivare nelle mani di donne di ogni paese, di ogni cultura.
Dubai è una meta importantissima in questo percorso. Qui arrivano tutti i trend, tutti i brand più innovativi, tutte le realtà più dinamiche del beauty. E dato che nel 2026 uno dei miei obiettivi è portare Blondesister in Medio Oriente, e che ad aprile avrò una fiera qui, ho deciso di anticipare i tempi: venire qui, conoscere distributori, costruire relazioni, capire il mercato e creare un network.
Su Dubai potrei dirvi tantissime cose, ma la verità è una: me ne sono innamorata.
È una città che sorprende continuamente. È una città che offre tantissimo, ma che allo stesso tempo ti restituisce altrettanto. È dinamica, piena di opportunità, ma anche incredibilmente organizzata e accogliente. E per una famiglia, a mio avviso, è davvero una città bellissima in cui vivere.
Poi però, il 28 febbraio, è arrivata una giornata che difficilmente dimenticherò.
È stata probabilmente una delle giornate più difficili della mia vita.
Abbiamo iniziato a sentire dei boati molto forti. All’inizio non capivamo bene cosa stesse succedendo. Poi abbiamo saputo che erano missili o droni iraniani intercettati che venivano fatti esplodere in aria. Poco dopo è arrivato un messaggio di allerta che invitava tutti a stare lontani dalle finestre e a mettersi al sicuro.
Viviamo al nono piano.
In quel momento ho sentito una cosa sola: paura.
Ho guardato Allegra. Ho guardato Nico. E dentro di me è scattato qualcosa di primordiale. In quell’istante abbiamo pensato solo a una cosa: proteggerla a qualsiasi costo.
L’abbiamo presa in braccio e siamo scesi di corsa nel garage al piano terra.
Siamo rimasti lì fino alle quattro del mattino. I boati continuavano a sentirsi in lontananza. Allegra dormiva tra le mie braccia, serena, inconsapevole di tutto. Io invece non riuscivo a chiudere occhio.
Mi sentivo fragile, impotente, ma allo stesso tempo sentivo dentro di me una forza enorme: l’istinto di protezione di una mamma.
In quel momento non ero un’imprenditrice. Non ero qui per il lavoro. Ero semplicemente una mamma che voleva tenere al sicuro la propria bambina.

Da quel giorno, abbiamo deciso di restare a casa e lavorare da qui, limitando gli spostamenti solo allo stretto necessario.
Torneremo in Italia il 14 marzo, con la speranza di poter rientrare qui a Dubai più avanti, quando la situazione sarà completamente stabile, per continuare questo percorso.
In questi giorni però è successa anche una cosa che mi ha profondamente emozionata e che voglio dirvi dal profondo del cuore.
Voglio ringraziare ognuna di voi, le mie Sisterine.
In questi giorni mi avete scritto in tantissime. Messaggi ogni giorno per chiedermi come stavo, per sapere se eravamo al sicuro, per preoccuparvi per me, per Nico e per la piccola Allegra.
Non potete immaginare quanto mi abbiano fatto bene le vostre parole.
In momenti così delicati ci si rende conto di quanto sia speciale il legame che abbiamo costruito insieme in questi anni. A volte si pensa che dietro un brand ci sia solo un’azienda, dei prodotti, dei progetti. Ma la verità è che dietro Blondesister ci sono persone. Ci siete voi.
E sapere che così tante di voi hanno pensato a me e alla mia famiglia mi ha fatto sentire meno sola, più forte e immensamente grata.
Per me non siete solo una community.
Siete una parte fondamentale di questo viaggio.
Siete davvero la mia famiglia allargata.
Se Blondesister esiste oggi è anche grazie a voi, al vostro affetto, alla vostra fiducia e alla vostra presenza quotidiana.
E voglio che sappiate che tutto questo per me non è mai scontato.
Se c’è una cosa che questa esperienza mi ha insegnato è questa: i sogni sono importanti, ma lo sono ancora di più le persone con cui li vivi.
A volte siamo così concentrati su obiettivi, risultati, progetti… che dimentichiamo che la vera ricchezza è la sicurezza, la famiglia, la pace e il tempo insieme.
Questo viaggio mi ha ricordato quanto sia preziosa la vita normale.
Quanto sia prezioso poter tornare a casa.
Quanto sia prezioso poter abbracciare chi amiamo.
E mi ha ricordato anche un’altra cosa: la forza non significa non avere paura. La forza significa continuare ad andare avanti, anche quando la paura c’è.
E io continuerò a farlo.
Per me, per Allegra, per la mia famiglia… e anche per tutte voi che ogni giorno fate parte di questo viaggio incredibile che è Blondesister.
Con amore,
Carolina